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Il
percorso dei Gigli |
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La "ballata"
dei Gigli avviene lungo un "percorso urbano"
molto suggestivo e completo: le varie paranze sono continuamente
chiamate in prove di forza, classe e simmetria; il tutto
avviene in un'accattivante cornice folkloristica, caratteristica
del popolo bruscianese, che rende la "competizione"
viva e affascinante. |
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| Un
po' di storia..... |
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Il percorso dei Gigli non è rimasto invariato
negli anni, ma ha subito importanti modifiche in seguito
alla continua trasformazione urbanistica del paese.
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| E'
risaputo che prima della seconda guerra mondiale i Gigli
ballavano lungo un percorso abbastanza breve costituito
dall'attuale corso M.
Semmola, via Roma, via
Padula e via G. Bruno
(la "starza"). Durante
la fine degli anni settanta, grazie allo sviluppo urbano
del comune, sono state introdotte l'attuale "salita
di via Bellini" (via U.
Foscolo), piazza A. Gramsci
("la piazzetta"),
la girata di "cimminera"
e la "discesa"
di via V. Bellini; in questi
anni il percorso abbracciava praticamente tutta la zona
residenziale del paese. Durante questi anni furono costruiti
Gigli che ballavano anche in via C.
Cucca, "tagliata" fuori dal percorso a
causa della linea ferroviaria della Circumvesuviana che
divideva in due il paese. |
A
cavallo della seconda metà degli anni ottanta il
percorso è stato modificato con l'introduzione delle
strade: via R. Galdieri e
via S. Di Giacomo. Il percorso di questi anni presentava
un problema: la domenica sera, percorsa via Bellini, le
"guglie" giungevano in via
Semmola (corso); ciascun
Giglio risaliva la parte del "corso"
che portava all'ormai dismesso passaggio a livello della
Circumvesuviana, per poi riscendere e continuare la ballata
fino al punto di partenza ("o'
mpuost' "). Questa situazione creava importanti
disagi e ritardi perchè ciascun Giglio (tranne il
primo) doveva attendere, da fermo, il transito di quello
cho lo precedeva. |
Il problema è stato risolto nel 1988 grazie
all'ampliamento del percorso alle strade: via
E. A. Mario e via
G. Marconi; è la prima
volta che si ha un percorso "completamente scorrevole".
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Nel
1994 è stata effettuata un'importante modifica dell'ordine
di processione degli obelischi: l'ordine dei Gigli non dipende
più dall'esito del "sorteggio pubblico"(che
veniva effettuato durante la settimana di Festa) ma è
stabilito attraverso un opportuno senso di rotazione. Questa
modifica elimina l'attesa per l'entrata e l'uscita da via
Roma ed elimina "formalmente" dal percorso
via G. Bruno. |
Nel
marzo del 1998 la Circumvesuviana trasferisce il proprio
servizio sulla nuova linea soprelevata liberando il paese
dai passaggi a livello che, oltre a creare problemi alla
viabilità, non consentivano il passaggio dei Gigli
per via C. Cucca (la
nazionale). L'utilizzo delle aree dismesse
ha permesso l'ampliamento del percorso (speriamo che sia
quello definitivo) con l'inserimento dell'antico borgo di
"Casarumano"con via
G. Esposito e di via
C. Cucca. |
| Di seguito viene analizzato
l'attuale "percorso della ballata dei gigli", ottenuto
dopo la modifica dell'anno 1998. |
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| Conosciamo
il percorso: |
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| Per
descrivere il percorso prendiamo come riferimento la posizione storica
di partenza (" o' mpuost' ")
dell'ass. giglio ORTOLANO 1875, la neo-denominata piazza Vittoria. |
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1)
Piazza Vittoria (O' mpuost')
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E' un luogo
molto largo situato all'ingresso di via Padula, è
la posizione storica di partenza del giglio ORTOLANO 1875;
la domenica della ballata dopo una serie di "posate",
si parte per affrontare l'intero percorso. |
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E' una
strada molto agevole, si percorre a "tre per varriello",
in cui le paranze devono mostrare classe e forza. La gente
guarda e le girate si contano!!! Da ricordare le bellissime
prestazioni dei Volontari negli anni 2004,
2002, 1994,
l'avvincente sfida del 1993
tra i Volontari e la Gioventù, iniziata proprio
su questa strada; nel 1992
è stata percorsa addirittura tre volte!!! |
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3)
La salita di via U. Foscolo
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E' una
strada lunga circa 150m, interamante in salita, da percorrere
con una sola alzata; l'esibizione è resa ancora
più difficile dalla presenza di un manto stradale
irregolare. Le paranze devono mostrare spalle forti e
i caporali devono avere la bravura di far salire il giglio
senza farlo pendere da nessun lato. Su questo "gran
premio di prima categoria" le paranze si sfidano
a colpi di novità (cacciate): memorabile il 1993
con il Passo Veloce che sale, scende e risale, la Gioventù
sale effettuando una girata a metà salita e per
finire i Volontari salgono ed effettuano anche due giri
di piazza senza posare. Nel 1996
il Passo Veloce sale a 40 persone, la Gioventù
sale e va a girare da "cimminera" per poi ritornare
in piazza. Nel 1998 i Volontari
salendo effettuano due girate sulla salita; nel 2002
i Volontari la percorrono interamente a marcia indietro. |
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| Il
percorso in totale misura: 1.6Km. |
Giovanni Ribelli, dicembre 2004
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