Mancano per la Ballata dei Gigli 2007!!!
 
 
 
 
 
 
 
 
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Il percorso dei Gigli
 
La "ballata" dei Gigli avviene lungo un "percorso urbano" molto suggestivo e completo: le varie paranze sono continuamente chiamate in prove di forza, classe e simmetria; il tutto avviene in un'accattivante cornice folkloristica, caratteristica del popolo bruscianese, che rende la "competizione" viva e affascinante.
 
Un po' di storia.....
 

Il percorso dei Gigli non è rimasto invariato negli anni, ma ha subito importanti modifiche in seguito alla continua trasformazione urbanistica del paese.

E' risaputo che prima della seconda guerra mondiale i Gigli ballavano lungo un percorso abbastanza breve costituito dall'attuale corso M. Semmola, via Roma, via Padula e via G. Bruno (la "starza"). Durante la fine degli anni settanta, grazie allo sviluppo urbano del comune, sono state introdotte l'attuale "salita di via Bellini" (via U. Foscolo), piazza A. Gramsci ("la piazzetta"), la girata di "cimminera" e la "discesa" di via V. Bellini; in questi anni il percorso abbracciava praticamente tutta la zona residenziale del paese. Durante questi anni furono costruiti Gigli che ballavano anche in via C. Cucca, "tagliata" fuori dal percorso a causa della linea ferroviaria della Circumvesuviana che divideva in due il paese.
A cavallo della seconda metà degli anni ottanta il percorso è stato modificato con l'introduzione delle strade: via R. Galdieri e via S. Di Giacomo. Il percorso di questi anni presentava un problema: la domenica sera, percorsa via Bellini, le "guglie" giungevano in via Semmola (corso); ciascun Giglio risaliva la parte del "corso" che portava all'ormai dismesso passaggio a livello della Circumvesuviana, per poi riscendere e continuare la ballata fino al punto di partenza ("o' mpuost' "). Questa situazione creava importanti disagi e ritardi perchè ciascun Giglio (tranne il primo) doveva attendere, da fermo, il transito di quello cho lo precedeva.

Il problema è stato risolto nel 1988 grazie all'ampliamento del percorso alle strade: via E. A. Mario e via G. Marconi; è la prima volta che si ha un percorso "completamente scorrevole".

Nel 1994 è stata effettuata un'importante modifica dell'ordine di processione degli obelischi: l'ordine dei Gigli non dipende più dall'esito del "sorteggio pubblico"(che veniva effettuato durante la settimana di Festa) ma è stabilito attraverso un opportuno senso di rotazione. Questa modifica elimina l'attesa per l'entrata e l'uscita da via Roma ed elimina "formalmente" dal percorso via G. Bruno.
Nel marzo del 1998 la Circumvesuviana trasferisce il proprio servizio sulla nuova linea soprelevata liberando il paese dai passaggi a livello che, oltre a creare problemi alla viabilità, non consentivano il passaggio dei Gigli per via C. Cucca (la nazionale). L'utilizzo delle aree dismesse ha permesso l'ampliamento del percorso (speriamo che sia quello definitivo) con l'inserimento dell'antico borgo di "Casarumano"con via G. Esposito e di via C. Cucca.
Di seguito viene analizzato l'attuale "percorso della ballata dei gigli", ottenuto dopo la modifica dell'anno 1998.
Conosciamo il percorso:
 
Per descrivere il percorso prendiamo come riferimento la posizione storica di partenza (" o' mpuost' ") dell'ass. giglio ORTOLANO 1875, la neo-denominata piazza Vittoria.
 
 

1) Piazza Vittoria (O' mpuost')

   
E' un luogo molto largo situato all'ingresso di via Padula, è la posizione storica di partenza del giglio ORTOLANO 1875; la domenica della ballata dopo una serie di "posate", si parte per affrontare l'intero percorso.
 

2) via Padula

   
E' una strada molto agevole, si percorre a "tre per varriello", in cui le paranze devono mostrare classe e forza. La gente guarda e le girate si contano!!! Da ricordare le bellissime prestazioni dei Volontari negli anni 2004, 2002, 1994, l'avvincente sfida del 1993 tra i Volontari e la Gioventù, iniziata proprio su questa strada; nel 1992 è stata percorsa addirittura tre volte!!!
 

3) La salita di via U. Foscolo

   
E' una strada lunga circa 150m, interamante in salita, da percorrere con una sola alzata; l'esibizione è resa ancora più difficile dalla presenza di un manto stradale irregolare. Le paranze devono mostrare spalle forti e i caporali devono avere la bravura di far salire il giglio senza farlo pendere da nessun lato. Su questo "gran premio di prima categoria" le paranze si sfidano a colpi di novità (cacciate): memorabile il 1993 con il Passo Veloce che sale, scende e risale, la Gioventù sale effettuando una girata a metà salita e per finire i Volontari salgono ed effettuano anche due giri di piazza senza posare. Nel 1996 il Passo Veloce sale a 40 persone, la Gioventù sale e va a girare da "cimminera" per poi ritornare in piazza. Nel 1998 i Volontari salendo effettuano due girate sulla salita; nel 2002 i Volontari la percorrono interamente a marcia indietro.
4) La piazza
   
Nel passato era luogo di bellisime prestazioni e sfide a suon di giri, oggi è diventato un luogo di passaggio. Nel 1991 "micciariello" la esegue tutta a spalletta.
 

5) La girata di "cimminera"

   
E' una girata molto stretta situata 10m dopo l'ingresso in via Bellini; le paranze devono girare in un "portone" evitando di urtare (con le "varre") i muri opportunamente imbiancati per evidenziare gli eventuali "tocchi". E' un punto vitale del percorso, va superato egregiamente!!! Naturalmente non mancano numeri di alta scuola: anno 1995 i Volontari entrano dalla piazza, girano, ritornano in piazza, rientrano di nuovo e girano un'altra volta; anno 1996 la Gioventu' entra a marcia indietro ed esegue due girate, nel 1997 i Volontari girano a 40 persone, nel 1996, 2003 e 2004 i Volontari eseguono 4 girate fatte con forza e classe.

6) Discesa di via Bellini

   
Dopo la girata si affronta l'importante discesa di via Bellini, da percorrere tutta a "uno per varriello" dopo i lavori pubblici dell'anno 2004. Bisogna scendere con forza, classe e simmetria, il giglio non deve pendere da nessun lato. Come la salita, molte paranze preferiscono percorrerla con una sola alzata. Da ricordare: anno 1998 Volontari e Insuperabile barrese scendono in un sol colpo; anni 2000, 2002 e 2004 i Volontari scendono ed eseguono una girata stile "pallone da basket", cioè volando!!!
 

7) Il corso M. Semmola

   
Dopo la discesa di via Bellini si affronta una prima volta, e solo per metà della sua intera lunghezza, il corso M. Semmola; la gente è tanta e lo spettacolo non può mancare: se non balli sei fuori!!! Al termini del corso si giunge in prossimità del "municipio vecchio", in una zona molto spaziosa, dove le paranze danno il loro meglio prima di "caricare le pile" per affrontare il punto più difficile: "o' vico 'e casarummano". Questo tratto di strada è stato animato da molte sfide tra i Volontari e la Gioventù, da ricordare quelle degli anni 1999 e 2001; inoltre ricordiamo la bellissima ballata dei Volontari nel 2002 e 2004.
 

8) Via Roma

   
E' l'anticamera del "vico stretto". In passato era luogo di importanti esibizioni oggi è un luogo di passaggio in cui le paranze si preparano ad affrontare il punto cruciale del percorso. C'è da dire che ancora oggi i Volontari si cimentano nelle famosa girata del "bar Sessa", da eseguire in uno spazio ristretto e su dei marciapiedi molto alti.
 

9) Via G. Esposito, "Casarummano"

   
E' il punto cruciale del percorso, il più affascinante, suggestivo e accattivante: è qui che s'incrociano i destini di tutte le paranze. Si entra a "tre per varriello" ma subito la strada si restringe: allora via i varrielli, "e' destr' a' sinistr' e i sinistr' a' destr' ", per affrontare il passaggio tra i due balconi. Il giglio deve passare in uno spazio ridottissimo e le paranze devono sfoggiare forza e simmetria; i numeri non mancano: bellissime le uscite a "mezzo passo" dei Volontari nel 1998, 1999 e 2001, memorabile quella del 2002 a marcia indietro. Nel 1998 e 2004 l'Uragano percorre l'intero vico con una sola alzata, la stessa cosa viene fatta dalla Formidabile barrese nell'anno 2002. Nel 2003 la Gioventù va avanti e indietro per tre volte; si ripete nel 2004, però lo fa per ben sette volte!!!
Subito dopo il passaggio tra i due balconi si affronta la "curva del crocifisso" da percorrere a "uno per varriello": se non c'è forza e precisione si rischia molto!!! Dopo la curva si percorre l'ultimo tratto, che presenta due punti da superare a "uno per varriello", per poi uscire finalmente nel "largo" di via Cucca.
 

10) e 11) Via C. Cucca e il corso M. Semmola

   
Introdotta nel percorso nel 1998, oggi via C. Cucca è il luogo dove le paranze sfoggiano tutta la loro forza e classe in girate, spallette, numeri due, mezzo passo e chi più ne ha più ne metta: è qui che s'ipoteca la vittoria o si recuperano le "pecche" precedenti. Bellisime le esibizioni dei Volontari negli anni 1998, 2000, 2002 e 2004; quelle della Gioventù 1998, 2000, 2001 e 2003; quelle dell'Uragano 1998, 2003. Ricordiamo, inoltre, le sfide Volontari-Uragano 2000, Volontari-Impero 2003 e quella del 2004 tra Gioventù-Uragano.
Al termine di via C. Cucca si affronta il corso Semmola per la seconda volta, stavolta per tutta la sua intera lunghezza. Anche qui non c'è un attimo di respiro, bisogna ballare, dar vita alle ultime forze per soddisfare i critici più esigenti!!! Per molti è la zona "Cesarini". Emozoniante il gemellaggio 2002 tra Volontari e Formidabile barrese, da brivido quelli del 2004: Gioventù-Uragano e Volontari-Uragano. Avvincenti le sfide tra i Volontari e la Gioventù negli anni 1993, 1994 e 1997.
 
Il percorso in totale misura: 1.6Km.

Giovanni Ribelli, dicembre 2004

 

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